Le strade delle Contraddizioni
150 anni di Nicola Romeo
26-28 aprile 2026
La Basilicata si prepara ad accogliere, dal 26 al 28 aprile 2026, le celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Nicola Romeo, fondatore del marchio Alfa Romeo e protagonista del Novecento industriale italiano. Non una ricorrenza celebrativa, ma un progetto culturale articolato e contemporaneo: “Le strade delle contraddizioni: sensi, radici, passioni”, in programma tra Montalbano Jonico (Mt) e Montemurro (Pz).
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Super Sud e organizzata dalla CK Associati, si svolge con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Basilicata, della Fondazione Eni Enrico Mattei, del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, di Matera Basilicata 2019, di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, del Comune di Matera, del Comune di Montalbano Jonico, del Comune di Montemurro, dell’APT Basilicata, dell’ANCI Basilicata e della SVIMEZ.
L’evento rientra inoltre nel calendario ufficiale dei 60 anni dell’Automotoclub Storico Italiano.
In questo contesto, la Fondazione Super Sud si distingue per il suo impegno nella promozione di iniziative che coniugano memoria, sviluppo e visione strategica, con una particolare attenzione al ruolo del Mezzogiorno come laboratorio culturale e produttivo. Attraverso progetti interdisciplinari, la Fondazione lavora per rafforzare il legame tra identità territoriale e processi contemporanei, favorendo nuove narrazioni dello sviluppo.
Il progetto si propone come un percorso unitario capace di rileggere l’industria non solo come fenomeno economico, ma come costruzione culturale. Al centro, la figura di Romeo diventa chiave interpretativa di un modello di sviluppo in cui tecnica, visione e radici territoriali convivono, offrendo una riflessione attuale sul rapporto tra memoria e innovazione.
Le origini lucane dell’imprenditore non rappresentano un elemento marginale, ma un punto di partenza per comprendere una cultura della disciplina, del rigore e della progettualità che ha contribuito a definire il suo profilo. Una “contraddizione” produttiva tra radice e modernità che oggi diventa tema centrale del progetto.
Il programma
Il programma si apre il 26 aprile con il “Turismo dei Sensi”, dedicato al tema della narrazione.
La giornata sarà introdotta dai saluti istituzionali del Sindaco di Montalbano Jonico, Giuseppe Antonio Di Sanzo, e del Presidente della Fondazione Super Sud, Giovanni D’Avenia.
A presentare il progetto “Le strade delle contraddizioni: sensi, radici e passioni” sarà la Responsabile della comunicazione della Fondazione Super Sud, Donata Manzolillo.
In questa giornata, gli associati di CinemAlfa si raduneranno con le loro auto storiche Alfa Romeo, contribuendo a restituire all’automobile una dimensione culturale e simbolica, affiancando alla tecnica il linguaggio cinematografico e dell’immaginario collettivo.
Nel corso della giornata si terrà un salotto culturale condotto dal giornalista Fabio Amendolara, che rafforza il taglio interpretativo dell’iniziativa, durante il quale saranno presentati i volumi “Ugo Gobbato: l’ingegnere e visionario ucciso dall’odio politico” di Ivan Scelsa e “Romeo e l’Alfa” di Leonardo Giordano.
In questa occasione, Ivan Scelsa sarà premiato, in qualità di Presidente di CinemAlfa, per la valorizzazione della cultura automobilistica e per la promozione della memoria Alfa Romeo attraverso il linguaggio del cinema, capace di trasformare il patrimonio industriale in racconto collettivo e immaginario condiviso.
Sempre il 26 aprile sarà inaugurata la mostra documentaria e fotografica “Romeo e l’Alfa. Storia di una passione imprenditoriale”, ideata da Leonardo Giordano ed illustrata da Edvige Cuccarese, che ripercorre la vicenda industriale e umana di Nicola Romeo attraverso materiali d’archivio, immagini e documenti.
Spazio inoltre alla mostra “Donne e motori? Gioie e basta!”, ideata da Elisabetta Cozzi, che affronta il ruolo delle donne nella cultura automobilistica superando stereotipi consolidati.
Alla stessa Elisabetta Cozzi sarà conferito un riconoscimento, fondatrice del Museo Fratelli Cozzi, per l’impegno nel superare gli stereotipi di genere e nella diffusione della cultura industriale e automobilistica, contribuendo a costruire una narrazione più inclusiva e contemporanea del mondo dei motori.
Il 27 aprile, a Montemurro, il “Turismo delle Radici” rappresenta il cuore teorico del progetto.
La giornata si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Montemurro, Senatro Di Leo, e vedrà la presenza del Presidente regionale ANCI Basilicata, Gerardo Larocca.
Il contributo della Fondazione Eni Enrico Mattei introduce i temi della transizione energetica, della sostenibilità e delle trasformazioni del settore automotive.
Il dialogo “Gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e identitario” sarà moderato dal giornalista Fabrizio Di Vito e si arricchisce con il coinvolgimento del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese e della Fondazione Leonardo Sinisgalli, con un focus dal titolo “L’ha disegnata il vento. Leonardo Sinisgalli e l’Alfa Romeo”, a cura di Biagio Russo, componente del Comitato Tecnico-Scientifico della Fondazione Leonardo Sinisgalli.
Al dialogo sarà inoltre presente Raffaele Sibilio, Direttore del CTS della Fondazione Super Sud.
Nel corso della giornata sarà premiata Rosangela Mattei, per aver custodito e tramandato con dedizione l’eredità e i valori di Enrico Mattei, testimoniando il ruolo della memoria familiare nella costruzione della storia industriale italiana.
La giornata conclusiva del 28 aprile restituisce una dimensione concreta e partecipata con il raduno nazionale di auto storiche Alfa Romeo, promosso dalla Scuderia Brutia Historic Cars di Cosenza con la partecipazione dell’Automotoclub Storico Italiano, rappresentato dal Consigliere Asi Leonardo Greco, insieme al Prefetto di Matera, Maria Carolina Ippolito, e alle Istituzioni regionali, a sottolineare il valore istituzionale dell’iniziativa, che prenderanno parte al dialogo “Visioni istituzionali e prospettive future”, moderato dalla Responsabile della Comunicazione della Fondazione Super Sud, Donata Manzolillo.
Previsto anche un annullo filatelico speciale a cura di Poste Italiane, che conferisce all’iniziativa una dimensione istituzionale e collezionistica.
L’annullo, realizzato per celebrare i 150 anni di Nicola Romeo, rappresenta non solo un segno commemorativo, ma un vero e proprio oggetto di memoria destinato a entrare nei circuiti della filatelia nazionale, coinvolgendo appassionati e collezionisti.
In questo contesto si inserisce la partecipazione di Stella Mele, Consigliera di Amministrazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che contribuisce a rafforzare il valore istituzionale dell’iniziativa e il legame tra memoria pubblica e strumenti ufficiali di rappresentazione. La sua presenza sottolinea come la filatelia non sia soltanto collezionismo, ma anche veicolo culturale capace di raccontare identità, territori e grandi storie industriali.
Nel corso della giornata saranno conferiti riconoscimenti a Antonino La Vecchia, pilota Alfa Romeo, per la passione e i risultati sportivi che onorano il legame con Alfa Romeo e la Basilicata, e a Leandro La Vecchia, primo pilota Alfa Romeo lucano, per aver rappresentato con orgoglio il territorio nella storia sportiva del marchio, contribuendo a radicare nel tempo una tradizione motoristica identitaria.
Il sostegno del gruppo Stellantis, attraverso il brand Alfa Romeo, evidenzia la continuità tra la visione originaria di Nicola Romeo e le sfide dell’industria contemporanea, oggi attraversata da trasformazioni radicali come elettrificazione, digitalizzazione e sostenibilità.
“Le strade delle contraddizioni” si configura così come un laboratorio culturale capace di ridefinire il ruolo dei territori nella costruzione dello sviluppo.
In un tempo in cui il rapporto tra industria e territorio appare spesso indebolito, spostare il baricentro di una riflessione sull’industria italiana in Basilicata significa compiere un gesto culturale preciso: riconoscere che i margini possono diventare luoghi di elaborazione, e non solo di ritardo.
Celebrare Nicola Romeo qui, nei luoghi delle sue radici, non è un’operazione identitaria in senso riduttivo.
È, piuttosto, un modo per restituire complessità a una storia spesso semplificata.
Perché se è vero che l’industria guarda al futuro, è altrettanto vero che senza memoria non esiste innovazione.
E senza radici, nessuna visione è davvero capace di durare.
Rassegna stampa
La Basilicata celebra i 150 anni dalla nascita di Nicola Romeo – Agenzia stampa della Giunta Regionale
Il turismo delle radici nel nome di Nicola Romeo – Museo Fratelli Cozzi